Condensa sui vetri ecco come risolvere il problema

settembre 6, 2018

Condensa sulle finestre e sui vetri, ecco un problema che può presentarsi di frequente nelle nostre case, soprattutto durante i mesi invernali. In questo articolo analizzeremo il problema della condensa e vi forniremo alcuni rimedi per scongiurare danni alla tua casa.

Cosa è la condensa

La condensa è un fenomeno naturale, dovuto all’evaporazione di acqua presente nell’aria ed è facile che si formi tra le pareti domestiche per condizioni climatiche, abitative, tecniche ed anche a causa di abitudini sbagliate degli abitanti della casa.

Questo processo fisico è dovuto al fatto che avviene la saturazione del vapore acqueo (e l’aria aumenta di volume) superando una certa temperatura e, quando poi questa si abbassa, l’aria lo espelle e questo si trasforma in condensa una volta a contatto con superfici più fredde.

La condensazione si manifesta sotto forma di piccole gocce d’acqua e il motivo per cui è facile che compaia sui vetri delle finestre è che questi hanno, generalmente, una temperatura minore rispetto a quella del locale in cui sono situati.

In caso di neve o di pioggia, quando l’umidità atmosferica esterna è molto alta e certamente superiore a quella riscontrabile all’interno, si formano facilmente i presupposti per innescare il fenomeno sulle vetrate delle finestre a causa della differenza di temperatura degli ambienti situati dalle due parti del vetro.

Nella normale vita giornaliera e nello svolgimento delle faccende domestiche si produce spesso vapore ( nella preparazione dei cibi e nell’uso della doccia, ad esempio ) e gli stessi esseri viventi che abitano la casa favoriscono la formazione del processo di condensa.

Danni causati dalla condensa

La presenza di goccioline d’acqua dovute a condensa è maggiormente riscontrabile sui materiali compatti ( come vetri, specchi, superfici metalliche, piastrelle ), mentre è meno visibile sui materiali porosi, ma questo non significa che questi ultimi ne siano esenti e non ne vengano danneggiati.

Oltre alle vetrate, occorre controllare spesso le zone più fredde della casa, i muri dietro ai mobili e le zone dell’abitazione esposte a nord.

L’acqua di condensa è simile a quella piovana e, essendo priva di sali, può facilmente provocare la formazione di muffa sulle pareti, sul mobili o e sui tessuti, nonché essere causa di cattivo odore in casa.

Il processo di condensazione favorisce i fenomeni di marciscenza, il rigonfiamento del legno, le ossidazioni e il deterioramento di arredi, infissi, elettrodomestici, tappezzerie e muri.

La muratura, se intrisa di umidità, perde parte delle intrinseche capacità isolanti e il fenomeno rischia di aggravarsi ulteriormente se non s’interviene e non si trovano delle valide soluzioni.

Non bisogna però allarmarsi troppo se si nota la condensa solo sui vetri delle finestre e in misura limitata: si tratta di un segnale che indica la necessità di dover prendere misure idonee per ridurre il verificarsi del fenomeno.

Se, invece, si presenta sulle vetrate in forte quantità, la cosa può essere pericolosa, come anche quando la si rinviene sui telai dei serramenti: in questi casi non bisogna assolutamente trascurarla e deve essere raccolta ed eliminata il prima possibile per evitare che scenda lungo i muri della stanza e ristagni sulla pavimentazione o all’interno dei serramenti.

Eliminare la condensa in casa, o, almeno, ridurla, è importante anche per motivi legati alla salute, in quanto il vivere in un ambiente malsano non è certo una buona cosa.

Condensa e infissi

La condensa superficiale sugli strati interni dei vetri si manifesta più spesso negli angoli: questi ultimi, infatti, tendono a raffreddarsi rapidamente rispetto al resto della superficie vetrata, proprio perché quasi sempre a contatto con la struttura dell’infisso contenente il vetro. Il problema viene generalmente arginato dalle case produttrici a mezzo di intercalari nell’intercapedine del vetro, costituiti da materiali compositi, quindi particolarmente isolanti, che permettono di ridurre il fenomeno di formazione della condensa.

Analogamente, è possibile trovare in commercio pacchetti-vetro caratterizzati dalla presenza di distanziatori (in materiali isolanti) interposti tra i vetri interni e quelli esterni, che permettono di mantenere i vetri interni ad una temperatura maggiore con conseguente limitazione della formazione di condensa, negli angoli. Sulla superficie esterna del vetro, la formazione di condensa si manifesta raramente negli angoli, inversamente a quanto accade all’interno, poiché i bordi del vetro esterno si riscaldano maggiormente rispetto al resto della superficie.

Quindi il punto più freddo della superficie esterna di vetro si trova orientativamente nella zona centrale, in corrispondenza della quale le dispersioni termiche sono minori rispetto alle zone circostanti.

Naturalmente il maggiore disagio per le condizioni abitative è provocato dalla formazione di condensa sulle superfici interne del vetro dell’infisso, fenomeno dipendente da una serie di fattori tra cui il clima esterno, la temperatura dell’aria interna, la produzione di umidità nell’ambiente delimitato dalla vetrata in questione, le caratteristiche di ventilazione dell’ambiente, la temperatura superficiale della parete sulla quale è allocato l’infisso, il gradiente di temperatura tra l’ambiente interno e quello esterno.

Il fenomeno della formazione di condensa, correlato ai fattori descritti, naturalmente si amplifica in particolari ambienti come il bagno e la cucina, caratterizzati generalmente dalla presenza di vapori dell’acqua calda sanitaria o da umidità causata dalle attività in essi svolte.

Come si previene ed elimina la condensa

Premesso che in alcuni casi particolarmente gravi (come in caso di umidità di risalita all’interno della muratura o di perdite da tubature e tetti ) per risolvere i problemi di condensa in casa occorre rivolgersi a tecnici e personale specializzato in grado di fare interventi ad hoc, vediamo i modi fai da te e gli accorgimenti da adottare per ridurre il fenomeno nei locali dove si vive abitualmente.

L’areazione è fondamentale per combattere la condensa: aprite le finestre quando vi svegliate al mattino e arieggiate le stanze per circa 4-5 minuti almeno due volte al giorno e poi chiudetele per fare in modo che l’aria circoli senza che le pareti si raffreddino troppo.

Utilizzate un igrometro per capire quando è necessario dare aria alle camere: lo strumento, economico e facile da usare, indicherà sul display quando l’aria si satura di vapore acqueo: il livello ideale in casa varia dal 40 al 60 % di umidità relativa.

Create delle correnti d’aria in casa, aprendo porte e finestre per fare in modo che l’aria interna fuoriesca e quella esterna, più secca, possa asciugare gli ambienti, specie se l’abitazione ha un buon isolamento termico ( cosa che non facilita certo l’uscita del vapore acqueo ).

Riducete la presenza di piante in casa non lasciate acqua stagnante nei loro sottovasi.

Chiudete sempre la porta della cucina, azionate la cappa quando cuocete gli alimenti e aprite per alcuni minuti le finestre del locale dopo averlo usato.

Quando si adopera la doccia o si fa il bagno è bene chiudere la porta e mettere in funzione l’aeratore: se il bagno ne è sprovvisto potete farvi fare un’ apertura con ventola sulla finestra ( la finestra va poi aperta il prima possibile per fare uscire il vapore ).

Cercate di non stendere i panni del bucato in casa e non fate asciugare i panni sui caloriferi d’inverno: eviterete di creare un vero e proprio generatore naturale di umidità nella stanza.

Non esagerate nel riscaldare la casa e mantenete la temperatura dei termosifoni attorno ai 19 gradi: regolando la temperatura dell’impianto e tarandola attorno a questo valore, oltre a risparmiare sul riscaldamento, farete in modo di mantenere le pareti di casa calde al punto giusto ed eviterete la formazione di macchie di muffa in casa.

In caso di ristrutturazione, privilegiate materiali igroscopici naturali come legno, sughero e fibre vegetali ( in grado di assorbire l’umidità eccedente e che ostacolano la formazione della muffa ) e rivestite le pareti con gli isolanti più adatti ai singoli casi.

Controllate le finestre e lo stato degli infissi, sottoponeteli a periodica manutenzione e, nel caso doveste fare cambiamenti, installate i doppi vetri e indirizzatevi verso soluzioni in grado di garantire l’efficienza energetica ( come, ad esempio, le vetrate provviste di canalina termica o il dispositivo estate-inverno ).

Se vi accingete a tinteggiare le pareti, scegliete pitture traspiranti e, in caso abbiate già riscontrato problemi di condensa in casa, prendete in considerazione l’eventuale installazione di un cappotto termico in grado di fare evacuare l’umido in eccesso.

Per togliere le macchie di condensa eventualmente formatesi sui muri, consultate il post su come mandare via la muffa dalle pareti interne di una casa.

Cercate di evitare di stirare per lungo tempo in una stanza e arieggiatela dopo aver finito il lavoro.

Se la vostra abitazione è particolarmente umida, considerate la possibilità di acquistare apparecchi deumidificatori e ricordatevi di azionarli con regolarità nei periodi dell’anno più critici per fare in modo di eliminare l’umidità in eccesso in casa e ridurre la possibilità che si formi la condensa.

 

10 SEMPLICI COMPORTAMENTI PER LIMITARE LA FORMAZIONE DI CONDENSA

Qui sotto ti scrivo i 10 comportamenti che puoi mettere in pratica fin da adesso, per limitare il più possibile la formazione di condensa:

  1. Non stendere la biancheria in casa. Far asciugare il bucato bagnato in casa aumenta il tasso di umidità
  2. Non fare asciugare il bucato bagnato sui caloriferi. Anche in questo caso ci sarebbe un aumento del tasso di umidità.
  3. Arieggia sempre i locali dopo aver fatto da mangiare o aver fatto la doccia
  4. Chiudi le porte blindate e le porte interne quando fai da mangiare o ti fai la doccia per evitare che l’aria umida raggiunga le altre stanze
  5. Arieggia 4-5 volte al giorno almeno per 3-5 minuti. Crea una corrente di aria che raffreschi la casa senza raffreddarla.
  6. In presenza di molta umidità installa ventole in bagno e cappe aspiranti in cucina per fare in modo che l’aria umida sia estratta.
  7. Arieggia per almeno 15 minuti le camere da letto al mattino appena sveglio per eliminare il vapore acqueo (umidità) prodotto durante la notte
  8. Evita di posizionare piante all’interno delle stanze dato che producono umidità
  9. Mantieni sempre la casa ad una temperatura corretta (20 gradi) per non far raffreddare i muri
  10. Tieni sotto controllo l’umidità dei locali acquistando un igrometro. Con una temperatura interna di 20 gradi, il giusto grado di umidità deve essere sul valore 40%

 


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