Guida alla scelta delle porte per interni

novembre 8, 2017

Le porte interne sono elementi indispensabili in una casa: separano e uniscono gli ambienti, ma possono anche diventare significativi elementi d’arredo. Scopriamo in questo articolo i materiali e le tipologie delle porte da interno.

 

Tipologie di apertura delle porte interne

  • Porte a battente:
    è la porta più comune, con l’anta che ruota sui cardini posti su un lato e che si apre, in genere, verso il locale in cui si sta entrando.

  • Porta scorrevole a scomparsa:
    scorre nel muro, lungo un binario posto in un controtelaio, una struttura metallica nascosta nello spessore della parete. La struttura può essere rivestita con intonaco o con un pannello in cartongesso. Risolve il problema dello spazio ridotto, lasciando libera la superficie della parete. L’installazione necessita di lavori di muratura. E’ disponibile anche a due o più ante, per grandi spazi.

  • Porta scorrevole esterna: 
    la porta si muove parallela e all’esterno della parete, lungo un binario metallico. E’ una soluzione comoda se non si vogliono fare lavori sulla muratura; è adatta in qualsiasi ambiente, anche se separa in modo meno netto e isolante rispetto alle altre aperture.

  • Porta a libro:
    chiamata anche a soffietto, è costituita da due o tre elementi che si ripiegano. E’ adatta per chiudere spazi ridotti come un ripostiglio o un bagno di servizio.

  • Porta a bilico verticale:
    la porta ruota su due perni, uno a soffitto, l’altro a pavimento. E’ adatta per aperture scenografiche.

  • Porte con le cerniere a scomparsa:
    Completano il set porte che si confondono interamente con il resto del muro, caratterizzate quindi da ante filomuro o rasomuro, cerniere invisibili e assenza di stipiti e coprifili

Misure da prendere per la scelta delle porte

Prima di scegliere e acquistare una porta da interno, è necessario avere in mente alcune misure. Se la casa è in fase di costruzione o di ristrutturazione, le misure da rilevare dopo aver installato il controtelaio, (chiamando comunque un tecnico), sono:

  • larghezza del vano per la porta
  • altezza, considerata dal livello del pavimento finito
  • profondità, ossia lo spessore del muro, tenendo conto anche di eventuali rivestimenti

Quando invece le porte sono da sostituire, ma non sono in corso lavori di ristrutturazione, solitamente si cambiano soltanto le ante ed i telai, ma vengono lasciati i vecchi controtelai in legno già murati; a meno che non si decida di sostituire la vecchia porta a battente con una scorrevole, le misure da prendere sono:

  • larghezza del vano, escludendo in questo caso le dimensioni delle cornici
  • altezza dal livello del pavimento
  • spessore del muro

Nel caso in cui si vogliano installare delle porte scorrevoli al posto di quelle a battente bisogna tener conto dell’esistenza o meno della possibilità di installare un’anta a scomparsa nel muro. In questo caso la parete dove scomparirà l’anta, deve essere spessa almeno dieci cm e larga quanto la porta stessa. Se invece si sceglie di installare una porta scorrevole non a scomparsa, lo spessore del muro sarà da misurare soltanto per quanto riguarda l’anta e non per l’installazione del controtelaio; occorrerà invece misurare la parete dove saranno installati i binari per lo scorrimento dell’anta, perché dovrà essere larga almeno quanto la porta.

 

Porte fuori misura e dimensioni standard

Le dimensioni standard di una porta da interno sono dai 60 ai 90 cm in larghezza per   210 cm in altezza. Durante i lavori di ristrutturazione di una casa, si può anche decidere di intervenire sulle porte fuori misura:

  • se sono previsti già lavori di muratura, conviene portare il vano della porta a dimensioni standard, piuttosto che far realizzare una porta su misura
  • si può richiedere all’azienda produttrice un prodotto personalizzato, con misure fuori standard; in questo modo però si aumenta dal 15 al 30% il prezzo finale della porta.

Materiali per la struttura

Diversi possono essere i materiali per la struttura di porte interne. I più utilizzati sono generalmente legno e vetro, anche se non mancano modelli in metallo e plastica. 

legno
dal tipo di legno dipendono la qualità e la resistenza della porta:

  • legno massello
    Le porte in massello sono costituite da elementi completamente in legno e non c’è una struttura tamburata. La struttura è costituita in multistrato e rivestita di tranciati di legno. Il prezzo di una porta in massello può essere molto variabile, e la differenza sta sostanzialmente nel legno utilizzato per la sua costruzione. Si trovano in commercio porte in massello a prezzi molto bassi e il motivo è che i legni utilizzati sono di qualità scadenti, di provenienza non certificata o semplicemente non sono adeguati alla costruzione di porte interne.
     
  • listellare
    rifinito con lastre di compensato o di Mdf, materiale di buona qualità da utilizzare soprattutto in combinazione con il vetro

  • tamburato
    Le porte tamburate come già accennato precedentemente sono costituite da una struttura che supporta uno strato di mdf idrofugo e in questo caso da un impiallacciatura in vero legno di alcuni millimetri di spessore. Se la porta è laccata a poro aperto (lascia intravedere la venatura del legno) si vernicia l’impiallacciatura di legno (solitamente frassino o rovere), se la laccatura invece è coprente, è lo strato in mdf, molto stabile e resistente all’umidità che viene verniciato. Le porte tamburate ricoprono circa il 90% della produzione totale di porte interne.

  • Laminato
    Generalmente sono le porte più economiche, è possibile trovare porte in laminato nelle grandi distribuzioni o da grossisti a prezzi bassissimi, la qualità di queste porte lascia il tempo che trova, le rifiniture sono molto carenti, le finiture monotone e la provenienza di queste porte (ovviamente non made in italy) talvolta è ignota. Altro discorso meritano invece le porte in laminato di qualità. Negli ultimi anni il mercato delle porte in legno è calato notevolmente e le aziende italiane leader nella produzione di porte hanno deciso di investire sul comparto laminato, creando bellissime collezioni di porte con finiture “sintetiche”. Se siamo quindi disposti a spendere un po’ di più è possibile acquistare ottimi prodotti made in italy, con finiture moderne e accessori di qualità. Per capire se la porta in laminato è di qualità toccate con due dita la porta sul lato superiore e sul lato inferiore dell’anta. Se la porta in laminato è di qualità non sentirete il legno grezzo dell’intelaiatura della porta ma una bordatura in laminato o in abs (materiale plastico) che proteggono le parti non visibili ma vulnerabili della porta. Alcune aziende bordano infatti l’anta su tutti e 4 i lati per evitare soprattutto in cucine e bagni l’assorbimento dell’umidità e il successivo danneggiamento della porta nel tempo. Ultima osservazione: la struttura di una porta in laminato è tamburata. Costituita cioè da una struttura perimetrale dell’anta in listellare che contorna una struttura alveolare interna. La superficie è costituita generalmente da uno strato di mdf idrofugo (materiale molto resistente all’umidità) ricoperto da un ulteriore strato di laminato che riproduce la finitura desiderata.

 

vetro
se la porta è realizzata interamente in vetro o se contiene inserti in vetro a meno di cento cm da terra, questo deve essere:

  •  temperato
    che ha una resistenza cinque volte maggiore rispetto ad un vetro normale ed in caso di rottura si sbriciola in pezzi minuscoli che non tagliano

     

  • stratificato
    composto da due lastre da tre mm di spessore ciascuna, incollate su una pellicola chiamata Pvb; questo tipo di vetro quando si rompe mantiene incollati i suoi frammenti.

La verniciatura di una porta in legno

La verniciatura è un processo che si esegue in due fasi: la prima, eseguita a mano, di tinteggiatura e “stracciatura” di uniformazione della tinta. La seconda è di finitura, con vernice trasparente satinata di tipo poliuretanico. Per quanto riguarda la laccatura, questa è eseguita con vernice di tipo poliuretanico. Infine, la patinatura, è la finitura eseguita a mano dopo la laccatura tradizionale mediante pennellatura di tutti gli elementi della porta. Le striature tono su tono ottenute dalla pennellatura sono successivamente fissate con vernice trasparente. La finitura patinata è eseguita esclusivamente a mano.

Ogni porta è sottoposta a questo trattamento e avrà quindi la sua unicità e personalità.

Se preferite la verniciatura anticata, sappiate che si tratta di processo di verniciatura eseguito prevalentemente a mano mediante una prima tinteggiatura di uniformazione seguita da una seconda tinteggiatura applicata mediante “stracciatura” e sfumatura della tinta. Dopo la verniciatura satinata di tipo poliuretanico, la manualità artigiana termina il processo di finitura attraverso la “spagliettatura” di antichizzazione.

Alcuni consigli utili

  1. Fate attenzione all’ambiente in cui si colloca la porta, gli ambienti in cui ospiteremo gli elettrodomestici (ad esempio bagno e cucina) necessitano di porte più larghe in modo da favorire l’ingresso degli stessi
  2. Coordinare le porte con l’arredamento, prima di scegliere la porta è fondamentale aver scelto lo stile dell’arredamento della stanza in cui la porta verrà montata
  3. Coordinare le porte con il colore dei muri, prima di scegliere il colore della porta bisogna avere chiaro il colore delle pareti della stanza in cui la porta verrà installata.

Conclusioni

La porta è uno degli elementi più importanti della tua casa.

Trovare la porta perfetta per te non è un lavoro semplice, ma grazie a questo articolo avrai gli elementi per compiere la scelta migliore.

Se hai  dubbi o domande usa il form qui sotto. Saremo lieti di aiutarti.

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